Scuola Media Don Allegri: la Storia

Stampa
PDF

N

el 1983 un gruppo di genitori animati dall’allora parroco Mons. Ireneo Aldegheri, matura l’idea di istituire una scuola media “cattolica” che possa meglio esprimere l’esigenza di educare cristianamente i propri figli e, sull’esempio di altre realtà esistenti nel Veronese, diviene scuola media cattolica Diocesana Don Allegri, di cui il Vescovo è gestore e primo responsabile. Questa grande intuizione portava alla stesura, fin dalla nascita delle Scuole Cattoliche Diocesane (1978), di un “Progetto Educativo” che, come vedremo più avanti, sarà ripreso e voluto come elemento portante dall’attuale gestore.

Nel 1996, causa diversi e complessi motivi soprattutto di ordine economico, il Vescovo di Verona rinunciava alla titolarità e gestione delle varie Scuole Diocesane che, nel frattempo, maturavano l’idea di un’autogestione. Un gruppo di insegnanti infatti, con alcuni genitori particolarmente sensibili, dà vita ad una cooperativa denominata CULTURA E VALORI, che permetterà alla scuola DON P. ALLEGRI di continuare la sua funzione didattico-educativa al servizio della comunità e del territorio mantenendo la fondamentale caratteristica cattolica della scuola già ribadita nel Piano Educativo d’Istituto (P.E.I.)

Il soggetto educante:
Il soggetto responsabile dell’educazione vive della corresponsabilità tra famiglia e corpo docente. La scuola è nata dal desiderio delle famiglie di garantire ai figli un’educazione ed un’istruzione che li introduca alla totalità del reale, alla luce di valori che affondano le radici nella tradizione cattolica. Questa finalità libera da ogni confessionalismo coercitivo l’educazione degli alunni; l’identità cattolica che informa l’Istituto è una proposta che investe la libertà dei discenti, chiamati a verificare, nella loro esperienza, se i valori generati da una appartenenza alla Chiesa possano diventare propri della loro esperienza; inoltre, il soggetto docente laico si preoccupa di far diventare, quotidianamente dentro la comunicazione dei saperi, la fede come cultura, cioè “coltivazione dell’umano”; infatti Giovanni Paolo II ha dichiarato che “una fede che non diventa cultura, non è una fede pienamente accolta e sinceramente vissuta”. Il soggetto docente attua questo nesso fra fede-cultura vivendo una “compagnia” dentro il lavoro: mette cioè la reciproca professionalità al servizio degli obiettivi educativo didattici che la scuola propone; condivide un metodo comune di declinazione pedagogica delle diverse discipline; rende partecipe le famiglie della propria progettualità, così che l’alunno possa respirare sia a casa che a scuola lo stesso clima educativo, adeguato alla crescita della sua persona in tutti gli aspetti che la costituiscono: ragione, cuore, corpo, interessi, attitudini.


icona_download

Scarica la presentazione della scuola Don Allegri (formato PDF)